Home  -   Chi Siamo  -   Cronache  -   Calendario Corse  -   Porcari Corre  -   News & Eventi  -   Il Medico Risponde  -   Tabelle Allenamento  -   Spazio Video  -   Contattaci
Home   -  Cronache   -  Cronaca

DALL'ANCHIONE A QUASI MASSARELLA di Andrea

17/10/2022

a cura di Andrea Bartalesi

22.10.16 ANCHIONE PER MASSARELLA

Eccoci ritornati all’Anchione approfittando di una trasferta lunga. Non che Collesalvetti non meriti qualche chilometro in più, anzi, l’ ho fatta mille volte e ogni volta rimanevo felicissimo, ma impegni indipendenti mi obbligavano a un rientro entro certi termini.

E allora io e Claudio eccoci a trovare una via di padule, un lungo canale, che ci porti a Massarella.

Camminiamo sotto nuvole benigne (si vede che sono pigre e non dispettose, nuvole che il sole ancora non ha avuto modo di sciogliere) con una temperatura che dal fresco va sul mite. I canali della palude sono colmi d’acqua e questa con il suo riflesso ci illumina.

Incontriamo spari lontani e macchine dalle gambe lunghe, che si sono tirate su anche le sottane, per giungere in queste strade che ogni tanto sembrano rallentare in brevi tratti di fango. Ma in altri periodi qui deve essere dura, con questa acqua che già rasenta gli argini. Incontriamo barchini ormeggiati alla buona, forse utili per attraversare il canale, inserirsi nella boscaglia per cacciare. Ma quelle poche anime che incontriamo, sono pescatori con la loro calma e pazienza. Le lenze spariscono sotto un’acqua limacciosa e ci piacerebbe che qualcuna “tirasse” per vedere chi abita i canali di questa palude.

Arriviamo a un ponte, l’ultimo ponte, da attraversare, prima di entrare in un sentiero che ci indica una proprietà privata. Il mondo è pieno di queste proprietà private.

Alti pioppi si guardano passare e tacciono come soldati di sentinella svogliati.

Arriviamo sulla via asfaltata, saliamo verso Massarella, ma trovatane un’altra più importante, torniamo indietro per tornare al Ristorante Settepassi e finire la nostra camminata percorrendo, a ritroso, il percorso della competitiva dell’Anchione dove attraversavamo dei vivai e sudavamo sugli argini.

Un tuffo nel passato, anche recente, incontriamo tre podisti che dalle Querce erano andati a Montecatini e stanno tornando. Un caffè al bar dell’Anchione, e andiamo a vedere da dove parte il Percorso della Memoria e ritorniamo alla macchina con 13 km di bella passeggiata.

Andrea Bartalesi